giovedì 28 aprile 2011

Intervista ai Litfiba per il loro tour Europeo

Piero Pelù e Ghigo Renzulli parlano insieme, in viva voce, da un hotel di Berlino dove sono appena sbarcati. Giovedì sera hanno calcato il palco dell'HMV Forum di Londra, prima tappa del tour europeo dei Litfiba e sono assolutamente elettrizzati...

Piero: "È stata una serata fantastica, con un pubblico divertentissimo. C'erano un sacco di ragazzi italiani, che avevano portato un sacco di amici inglesi e c'era proprio un bel misto... Sapendo quanto sono snob gli Inglesi nei confronti di chi fa musica fuori dall'Inghilterra, possiamo dire che abbiamo dato loro una bella pettinata".Quali sono i paesi europei in cui siete più apprezzati?Ghigo: "Abbiamo girato un po' ovunque, ma forse i Paesi francofoni sono quelli in cui abbiamo sempre avuto più successo: Francia, Belgio, Svizzera francese... ma anche quella tedesca, in fondo".
E adesso Berlino...
Ghigo: "Fa uno strano effetto passare per queste strade. Qui non c'è niente di vecchio, perché gli Alleati hanno fatto un bel disastro, però questa città negli Anni Venti era un centro culturale vivissimo e continua a emanare una sensazione molto positiva".

I rocker italiani mettono vanno sempre più spesso all'estero in tournée: Vasco, Ligabue, adesso voi... La nostra musica riesce a essere meno provinciale?
Piero: "Ognuno porta in giro la sua personalità. Noi abbiamo una formula che funziona bene dal vivo. Tornando agli Anni Venti di cui parlava Ghigo, direi che noi sul palco siamo degli Espressionisti: abbiamo un modo di fare musica, molto teatrale, che passa tanto attraverso il corpo, quindi universalmente comprensibile".
Ghigo: "E non dimentichiamo la nostra forte componente latina...".[...]